Beautiful catastrophe #055

Volonte' fotografo milano

Image info:
“Beautiful catastrophe #055”
Ex-Varesine, Milano, Italy, Aug. 2017
© Massimo S. Volonté

Advertisements

Self-portrait XCIV

Volonte' fotografo milano

Image info:
“Self-portrait 94”
Italy, June 2017
© Massimo S. Volonté

Fragility of memory

Volonte' fotografo milano…How would a man get up in the morning
without the oblivion of the night that erases the traces?
Who has been banged to the ground six times
how could the seventh come back?
To turn the rocky ground,
to risk flying in the sky?
The fragility of memory
gives strength to the people
_ Bertolt Brecht (from Praise to the forgetfulness) _

…Come si alzerebbe l’uomo al mattino
senza l’oblio della notte che cancella le tracce?
Chi è stato sbattuto a terra sei volte
come potrebbe risollevarsi la settima
per rivoltare il suolo pietroso,
per rischiare il volo nel cielo?
La fragilità della memoria
dà forza agli uomini.
_ Bertolt Brecht (da Elogio della dimenticanza) _

Image info:
“Fragility of memory”
July 2017
© Massimo S. Volonté

City Sickness – 403

Volonte' fotografo milano

“City Sickness No. 403”
Italy, Oct. 2017
© Massimo S. Volonté

Dream no. 126

Volonte' fotografo milanoI seek shelter in the dark behind my closed eyelids
In the status of suspension that grows between sleep, dream, and the death
The show begins
The Raising of heavy red curtain drapes reveal the ebony and antique wooden door
The key was in its place
Without realizing it, I come over the border
I see the party girl, brown hair, delicate features, her eyes narrowed
She leans against me, I kiss her neck, she pushes and pushes
I recognize every single wounds of her
My tired body reacts
I realize it’s very cold
I’m nothing
The woman is gone
Without explanation, without even a word
This house is freezing, abandoned
Books have disappeared
The body is in disrepair
The snake does not bite if you leave him alone
In a room I find an infinite number of objects
They belong to the past
Attached to the walls, arranged in order on the tables
In the kitchen sink
Everything looks spotless
The subtle shining light illuminates the thin threads of a spider’s web
Wounded-up between a compass and a pencil
Between a lens and an old camera
Between chopped dried roses
I feel I’ve lost myself
Suddenly the door opens
The voice of an old friend calls my name
Life requires its own attentions

Cerco rifugio nel buio dietro alle palpebre dei miei occhi chiusi
Nello stato di sospensione che si estende tra il sonno, il sogno e la morte
Lo spettacolo ha inizio
Sollevandosi i pesanti drappi rossi del sipario svelano il portone di legno scuro e antico
La chiave era al suo posto
Senza rendermene conto passo oltre il confine
Vedo la ragazza della festa, i capelli castani, i lineamenti delicati, gli occhi socchiusi
Si appoggia contro di me, la bacio sul collo, lei spinge
Riconosco ogni sua ferita
Il mio corpo stanco reagisce
Mi rendo conto di avere molto freddo
Non sono niente
La donna se n’è andata
Senza spiegazioni, senza neanche una parola
Questa casa è gelida, abbandonata
I libri sono scomparsi
Il corpo in disfacimento
Il serpente non morde se lo lasci solo
In una stanza trovo un numero infinito di oggetti
Appartengono al passato
Attaccati alle pareti, disposti in ordine sui tavoli
Nel lavello della cucina
Tutto appare pulito
La sottile luce radente illumina sottillissimi fili della tela di un ragno
Tesi tra un compasso e una matita
Tra una lente e una vecchia macchina fotografica
Tra secche rose recise
Mi sento perduto
Improvvisamente il portone si schiude
La voce di un amico di sempre chiama il mio nome
La vita richiede le proprie attenzioni
_ Hugh S. Graves _

Image info:
“Dream no. 126”
In dreams, Nov. 2017
© Massimo S. Volonté

%d bloggers like this: