Dream no. 157

I have recurring dreams and nightmares
Nights have become too long
Over the big cold bed
Rain beats on the roof
And the water drains and drips
In my splitted skin, in the cracks in my mind
Slowly
Inexorably
Beyond the limit
In another time in another space
In a nightclub I am seated at a corner table
I’ve an half-empty Martini in front of me
In low lights smoke envelops everything
Live music from the stage and chattering voices all around
Lannie Tristano is on the piano
His fingers caress the keyboard
I wish I could share this moment
In the gaze of someone who, however, does not see me
I am a loser
Everyone I know goes away in the end
They are not to blame
I have a bad temper
I’ve tried to do something good
I don’t remember anymore
Mistakes and regrets have corroded my memories
Bass and trumpet now accompany Lannie
The girl who looks after my table brings me another drink
I tell her that I’ve ran out of money, I lost everything playing a grayscale
“Offers the house” she tells me
Her eyes remind me of someone
I have to make this drink last a long time
I don’t have the strength to get up
The streets at night are too difficult, but wonderful
In the city of nothing
Another sip, one more sip
And then, Oh, my God!
Almost like the first kiss with my lost lady with black hair
On the music notes I find myself running
In another space in another time
With bare feet, on white sand, it still rains heavily
I have no goal, there is no escape
It’s just my fault
If in these long vain nights
I have recurring dreams and nightmares.

Faccio sogni e incubi ricorrenti
Notti divenute troppo lunghe
Il freddo grande letto
La pioggia batte sul tetto
E l’acqua stilla e cola
Nelle fessure della mia pelle, nelle crepe della mia mente
Lentamente
Inesorabilmente
Oltre al limite
In un altro tempo in un altro spazio
In un locale notturno sono seduto ad un tavolo d’angolo
Una coppa martini mezza vuota di fronte a me
Luci basse il fumo avvolge ogni cosa
Musica live dal palco
Lannie Tristano al piano
Le sue dita accarezzano la tastiera
Cerco la condivisione di quest’attimo
Nello sguardo di qualcuno che però non mi vede
Sono un perdente
Tutti quelli che conosco vanno via alla fine
Non hanno colpa
Ho un brutto carattere
Ho provato a fare qualcosa di buono
Non ricordo più
Gli sbagli, i rimorsi, hanno corroso ogni memoria
Ora il basso e la tromba accompagnano Lannie
La ragazza che si occupa del mio tavolo mi porta un altro drink
Gli dico che non più soldi, ho perso tutto giocando una scala di grigi
Offre la casa mi dice lei
I suoi occhi mi ricordano qualcuno
Devo far durare questo Martini a lungo
Non ho la forza di alzarmi
Troppo difficili le strade di notte ma meravigliose
Nella città del nulla
Un altro sorso, un altro sorso ancora
E poi, Oh, mio Dio!
Quasi come il primo bacio con lei la mia ragazza dai capelli neri
Sulle note della musica mi ritrovo a correre
In un altro spazio in un altro tempo
A piedi nudi, sulla sabbia bianca, piove ancora, fortemente
Non ho nessuna meta, non c’è via di scampo
E’ solo colpa mia
Se in queste vane lunghe notti
Faccio sogni e incubi ricorrenti.
_ Hugh S. Graves _

Image info:
“Dream no. 157”
In another time in another space, April 2016
© Massimo S. Volonté

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