Films

“…Il film ovviamente è un atto di violenza, o rischia di diventarlo in ogni tappa del suo processo. Partiamo dalla fine: a film terminato, nel momento in cui lo si proietta, è un atto di violenza se, anziché offrire allo spettatore immagini da vedere liberamente, prescrive loro ciò che devono vedere. E questo è senza dubbio un rischio latente nel cinema. Il caso estremo è la pubblicità o il film di propaganda, in cui tutto mira a far sì che lo spettatore veda un determinato film, e assuma un determinato messaggio. Nei casi più gravi si tratta di autentica manipolazione, e la manipolazione è violenza…
…Dunque, ogni atto di violenza, ogni film di guerra è un film per la guerra, anche nel cinema americano, che finge invece il contrario. Tutto ciò che quotidianamente si mostra alla gente è politico, e la migliore politica è quella che si fa nella sfera delle immagini. Il cinema di intrattenimento è molto più politico di quello che si presenta espressamente tale.”
_ Wim Wenders _

Image info:
“Films”
Monterosso, Italy, March 2008
© Massimo S. Volonté

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